Cannarozzetti all’aquilana

26 September 2008 – 11:52 pm

Se si viene nella città dell’Aquila non è possibile andare via senza aver mangiato alla Trattoria del Giaguaro in Piazza Santa Maria Paganica, in pieno centro storico.

L'ingresso in Piazza Santa Maria Paganica

Ovviamente è necessario prenotare essendo il locale piccolo e molto frequentato da clienti fedelissimi. La cucina del Giaguaro è di sostanza e come gli abruzzesi, non tradisce mai.

Maurizio, uno dei proprietari, ci spiegherà la preparazione di uno dei piatti del menù che meglio di tutti esaltano la fragranza dello Zafferano dell’Aquila dell’Azienada Agricola Peltuinum (www.peltuinum.it): i cannarozzetti all’aquilana.

Il proprietario, Maurizio De Angelis

Bando alle chiacchiere, facciamoci dire come si preparano.

Gli ingredienti: olio di oliva, guanciale, cipolla, ricotta, vino bianco, latte, zafferano dell’Aquila, pecorino o parmigiano e cannarozzetti.

Gli ingredienti

Gli ingredienti

Per prima cosa è necessario far soffriggere il guanciale tagliato a fettine con olio di oliva.

Successivamente aggiungere degli spicchi di cipolla.

Nel frattempo far bollizione l’acqua per la pasta.

Aggiungere un goccio di vino bianco al soffritto e prima che si colorino, togliere gli spicchi di cipolla messi in precedenza nella padella.

Aggiungere al soffritto un po di latte e un mezzo bicchiere di acqua calda con gli stimmi di Zafferano dell’Aquila DOP disciolti all’interno.

Zafferano dell'Aquila Peltuinum in fili

Zafferano dell'Aquila Peltuinum in fili

Aggiungere al soffritto la ricotta.

Far amalgamare il tutto.

Lasciare ancora il soffritto con la ricotta sulla fiamma ma non far seccare la ricotta.

Buttare la pasta in acqua e cuocerla. Meglio se non al dente.

A pasta cotta riversarla nella padella e sempre con la fiamma accesa aggiungere pecorino o parmiggiano a piacere.

I cannarozzetti sono pronti.

Per essere serviti dopo aver aggiunto, di nuovo, nel piatto il formaggio ed alcuni fili di Zafferano dell’Aquila.

Accompagnare con vino rosso corposo.

Un ringraziamento a tutto lo staff della Trattoria del Giaguaro, Maurizio, Angela, Enrica e Sandro, che vi aspettano per condividere le emozioni culinarie dello Zafferano dell’Aquila Peltuinum in Piazza Santa Maria Paganica, 4 - L’Aquila. (ch lunedì sera e martedì) Tel. 0862 24001.

Francobollo Zafferano dell’Aquila - Serie Made in Italy

26 July 2008 – 11:54 pm

Novita’ in arrivo per gli appassionati di filatelia: un francobollo che celebra le qualita’ esclusive dello “Zafferano dell’Aquila DOP”, e’ stato presentato stamane, all’Aquila, nella Sala Celestiniana della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, ed e’ del valore di 60 centesimi. Alla cerimonia il senatore Franco Marini, autore dell’articolo pubblicato sul bollettino illustrativo, posto in vendita a commento dell’emissione.
  L’iniziativa prende le mosse dalle caratteristiche esclusive dello “Zafferano dell’Aquila”, la cui coltivazione, dal 2005, e’ stata elevata alla dignita’ di marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). Da studi effettuati risulta che lo zafferano, gia’ nel XIII secolo, veniva coltivato sull’Altopiano di Navelli (Aq) e da li’ si diffuse in tutta la provincia, portando ricchezza e fama al territorio abruzzese.
  “C’e’ un legame antico che unisce l’unicita’ di questa pianta al territorio aquilano” dichiara Giovanni Ialongo, Presidente di Poste Italiane, secondo cui rappresenta “un vincolo che rafforza il senso di appartenenza di una comunita’ alle proprie origini. Lo Zafferano, infatti, e’ rappresentativo di una cultura e di una tradizione che si rinnovano nel tempo.
  Il marchio DOP, inoltre, ribadisce la qualita’ della produzione locale e attribuisce valore ad una pianta che e’ diventata un simbolo del Made in Italy. Questo francobollo intende dunque fermare, nella cornice di una stampa, l’originalita’ della coltivazione millenaria abruzzese che, ancora oggi, costituisce motivo di vanto e di orgoglio”.
  Il francobollo e’ stampato dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta: mm 48 x 40; formato stampa: mm 44 x 36; dentellatura: 13¼ x 13; colori: cinque; tiratura: tre milioni e cinquecentomila esemplari; foglio: venticinque esemplari, valore 15 euro. La vignetta, realizzata dal bozzettista Gaetano Ieluzzo, raffigura, a sinistra, una ciotola colma di stimmi rossi da cui si ricava lo zafferano e, a destra, alcuni fiori della pianta. Lo Sportello Filatelico della Filiale dell’Aquila attivera’, nel giorno di emissione del francobollo, l’annullo speciale realizzato da Poste Italiane.

Francobollo delle Poste Italiane Zafferano dell’Aquila

26 July 2008 – 11:15 pm

Un francobollo che celebra le qualita’ esclusive dello “Zafferano dell’Aquila DOP” e’ stato presentato all’Aquila nella Sala Celestiniana della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il valore del francobollo e’ di di 60 centesimi. L’iniziativa prende le mosse dalle caratteristiche esclusive dello “Zafferano dell’Aquila”, la cui coltivazione, dal 2005, e’ stata elevata alla dignita’ di marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). Da studi effettuati risulta che lo zafferano, gia’ nel XIII secolo, veniva coltivato in tutto il territorio della città dell’Aquila e da li’ si diffuse in tutta la provincia, portando ricchezza e fama al territorio abruzzese.
“C’e’ un legame antico che unisce l’unicita’ di questa pianta al territorio aquilano” dichiara Giovanni Ialongo, Presidente di Poste Italiane, secondo cui rappresenta “un vincolo che rafforza il senso di appartenenza di una comunita’ alle proprie origini. Lo Zafferano, infatti, e’ rappresentativo di una cultura e di una tradizione che si rinnovano nel tempo.
Il marchio DOP, inoltre, ribadisce la qualita’ della produzione locale e attribuisce valore ad una pianta che e’ diventata un simbolo del Made in Italy. Questo francobollo intende dunque fermare, nella cornice di una stampa, l’originalita’ della coltivazione millenaria abruzzese che, ancora oggi, costituisce motivo di vanto e di orgoglio”.
Il francobollo e’ stampato dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta: mm 48 x 40; formato stampa: mm 44 x 36; dentellatura: 13¼ x 13; colori: cinque; tiratura: tre milioni e cinquecentomila esemplari; foglio: venticinque esemplari, valore 15 euro. La vignetta, realizzata dal bozzettista Gaetano Ieluzzo, raffigura, a sinistra, una ciotola colma di stimmi rossi da cui si ricava lo zafferano e, a destra, alcuni fiori della pianta. Lo Sportello Filatelico della Filiale dell’Aquila attivera’, nel giorno di emissione del francobollo, l’annullo speciale realizzato da Poste Italiane.

Chitarra alla trota salmonata con stimmi di Zafferano dell’Aquila

8 June 2008 – 10:20 pm

 A Tempera, frazione dell’Aquila, Enrico Ferrauto, porta avanti questo bel ristorante dalla cucina classica, ben eseguita oltre che coerente con il territorio.

Il ristorante è ricavato in un antico mulino sovrastante il fiume Vera che regala un panorama decisamente suggestivo oltre a rendere piacevoli le calde giornate estive.


Andiamo subito a preparare con Enrico una Chitarra alla trota salmonata con stimmi di Zafferano dell’Aquila.

Per prima cosa la pasta all’uovo:


Poi è necessario far soffriggere in una padella alcune fettine di cipolla e di zucchina. Dopo un pò aggiungere la trota salmonata insieme a sale e pepe:


Versare mezzo bicchiere di acqua calda nella padella prima di aggiungere alcuni stimmi di zafferano dell’Aquila:


Lasciare soffriggere ancora per qualche minuto:

Aggiungere la pasta e far saltare in padella:


Servire dopo aver preparato le porzioni nei piatti:


Un ringraziamento ad Enrico Ferrauto che vi aspetta per condividere le emozioni culinarie dello Zafferano dell’Aquila in via Aquila 1 località Tempera - L’Aquila. Tel. 0862 68299

 

Gnocchetti della Valle con fili di Zafferano dell’Aquila

8 May 2008 – 10:27 pm

Pipo Lely ci prepara un piatto eccezionale a base di Zafferano dell’Aquila nel suo ristorante immerso nel verde della Valla Subequana.

Il locale è piccolo ma molto accogliente.

All’esterno c’è una splendida terrazza dalla quale è possibile guardare ogni sera un romantico tramonto.
Da anni Pipo Lely ha scelto ed utilizza per i suoi piatti tipici lo Zafferano dell’Aquila dell’Antica Azienda Agricola Peltuinum.

Questa sera ci prepara un primo sublime: “Gnocchetti della Valle”.

Per prima cosa tagliare dei pomodori pachini.

Tritare due scalogne.

Far saltare le scalogne in una padella con un pò di olio extra vergine di oliva.

 

Aggiungere i pomodori pachini nella padella.
Tritare del basilico.

Aggiungere il basilico nella padella.

Nel frattempo sono stati sciolti degli stimmi di Zafferano dell’Aquila in un vaso con acqua tiepida.


Aggiungere gli stimmi di Zafferano dell’Aquila sciolti in acqua nella padella con il soffritto.

Lasciare soffriggere ancora un pò.

Gli gnocchetti sono cotti. Scolarli e versarli nella padella.

Aggiungere ancora un pò di stimmi di Zafferano.

Il piatto è pronto. Aggiungere delle scaglie di provola affumicata.

Guarnire il piatto con l’olio extra vergine di oliva.

Servire.

Gustare nel silenzio della valle.

 

Un ringraziamento a Pipo Lely che vi aspetta per condividere le emozioni dello Zafferano dell’Aquila e della Valle Subequana in località Corbellino - Fagnano Alto (Aq) Tel. 0862 86183.