Il video presentato a Telethon 2011: un fiore di Zafferano

Un fiore di Zafferano Le malattie genetiche della vista: dallo zafferano una possibile cura. I fotorecettori — le cellule nervose che trasformano la luce in segnali elettrici per il cervello — sono dei gioielli, che la natura ha perfezionato nel corso dell’evoluzione. Cellule sofisticate ed esigenti, i fotorecettori hanno un metabolismo intenso che richiede moltissimo ossigeno. Con gli anni, però, il meccanismo tende a incepparsi e l’ossigeno da vitale che era può diventare tossico per queste cellule, fino a provocarne la morte: è quello che avviene in diverse forme di cecità senile, ma anche — a causa di difetti genetici — in maculopatie ereditarie come la sindrome di Stargardt.
Attualmente non esiste cura per queste patologie: nel frattempo, però, molti ricercatori come Silvia Bisti dell’Università dell’Aquila e Benedetto Falsini del dipartimento di Oftalmologia e Otorinolaringoiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si sono chiesti se e come sia possibile contrastare il danno da ossigeno e rallentare così il processo degenerativo. Per ritardare il più possibile la perdita della vista, ma anche per dare il tempo alla scienza di trovare strategie di cura definitive. Lo zafferano sta dando ottimi risultati clinici e Telethon ha finanziato un progetto di ricerca. Regia del film di Filippo Soldi per Telethon 2011.

http://www.youtube.com/watch?v=lPeSTpOSvSc

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