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Un tempo allo zafferano, di cui si utilizzano gli stimmi, venivano attribuite proprietà antispastiche e sedative.
L'uso dello zafferano può provocare anche effetti collaterali quali: vertigini, torpore e manifestazioni emorragiche da riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia) e da ipoprotrombinemia (diminuzione della protrombina).
Lo zafferano, attualmente, viene utilizzato solamente dall'industria alimentare ed in gastronomia come spezia o come colorante.
La spezia prodotta dal Crocus sativus contiene circa 150 sostanze aromatiche volatili. Inoltre lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi, contiene infatti sostanze come: la Zeaxantina, il Licopene e molti alfa-beta caroteni.
Il colore giallo oro, che la spezia conferisce alle pietanze, è dovuto alla presenza dell'a-crocina. Questo composto è il risultato della reazione di esterificazione tra il ß-D-gentiobiosio e il carotenoide crocetina. La presenza del glucosio conferisce alla crocina la proprietà di essere un composto idrosolubile. Allo stesso tempo la presenza della crocetina, un poliene contenente un gruppo carbossilico, rende la crocina un composto idrofobico, quindi olio-solubile.
Lo zafferano vero (Crocus sativus) è una pianta della famiglia delle Iridaceae. Coltivata in Asia minore e in molti stati del bacino del Mediterraneo. In Italia le culture più estese si trovano in Abruzzo e in Sardegna, altre zone di coltivazione degne di nota si trovano in Umbria ed in Toscana. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata zafferano, utilizzata in cucina ed in alcuni preparati medicinali.
Saffron is a spice derived from the flower of the saffron crocus (Crocus sativus), a species of crocus in the family Iridaceae. The flower has three stigmas, which are the distal ends of the plant's carpels. Together with its style, the stalk connecting the stigmas to the rest of the plant, these components are often dried and used in cooking as a seasoning and colouring agent. Saffron, which has for decades been the world's most expensive spice by weight, is native to Southwest Asia. It was first cultivated in the vicinity of Greece.
Saffron is characterised by a bitter taste and an iodoform- or hay-like fragrance; these are caused by the chemicals picrocrocin and safranal. It also contains a carotenoid dye, crocin, that gives food a rich golden-yellow hue. These traits make saffron a much-sought ingredient in many foods worldwide. Saffron also has medicinal applications.
The word saffron originated from the 12th-century Old French term safran, which derives from the Latin word safranum. Safranum is also related to the Italian zafferano and Spanish azafrán. Safranum comes from the Arabic word saffran, which means yellow via the paronymous, the name of the spice in Persian